Testo dell’opera
Un uomo
e un cavallo
sono tornati
al termine
di un lungo cammino.
Il cavallo
abbassa la testa.
L’uomo,
con il corpo stanco,
sta accanto a lui.
Tornare
non significa risalire
al tempo di prima
della partenza.
La casa
è vuota.
Chi aspettava
non c’è più.
Il tempo passato
non si riapre.
Eppure
tornano.
Alla fine
di ogni partenza,
per quanto stanco,
qualcosa ritorna.
Anche se
si è perduta la strada,
anche se il corpo
si è curvato,
anche se non c’è nessuno
ad accogliere,
rimane un cuore
che alla fine
si volge
verso il proprio luogo.
Forse è questo
volle lasciare
nei suoi quadri
fino all’ultimo.
La partenza
fu destino.
Il ritorno
fu necessità.
Contesto chiave
Byun Shi-Ji è stato un pittore coreano moderno e contemporaneo che ha dipinto il Fūdo di Jeju non come sfondo, ma come condizione dell’esistenza. Solitudine, attesa, vento e colore dell’erba secca definiscono un modernismo coreano glocale, radicato nel luogo e aperto al mondo.
