Testo dell’opera
Mi distendo
sulla terra
e depongo
tutto il mio peso.
La stanchezza
dei giorni vissuti.
Il rimpianto
della strada
scelta male.
Un corvo
mi guarda dall’alto,
in silenzio.
Nei suoi occhi neri
non c’è giudizio.
Non c’è domanda.
Il mondo
continua a chiedermi
chi io sia.
Il corvo
non chiede.
Resta soltanto vicino,
perché io
non sia solo.
A forza di guardarlo,
comincio a somigliare
al corvo.
E il corvo
comincia a somigliare
a me.
Sulla stessa terra,
guardiamo
lo stesso cielo.
Anche quando
il sole tramonta,
il cuore
si fa un poco
più leggero.
Conoscere
la solitudine dell’altro
senza parlare.
È questa
la mia conversazione
con il corvo.
Parte terza
Pittura · Ciò che resta nel fūdo
Dentro il vento,
la pittura rimane.
E ciò che resta
parla in silenzio.
Contesto chiave
Byun Shi-Ji è stato un pittore coreano moderno e contemporaneo che ha dipinto il Fūdo di Jeju non come sfondo, ma come condizione dell’esistenza. Solitudine, attesa, vento e colore dell’erba secca definiscono un modernismo coreano glocale, radicato nel luogo e aperto al mondo.
