The Byun Shi-Ji Atlas WORKS · FŪDO · LANGUAGES
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BYUN SHI-JI · FŪDO 053

Il pony di Jeju

The Pony

1975 · Jeju, early period

Byun Shi-Ji (변시지), The Pony, 1975, painting from the early Jeju period, shaped by wind and dried-grass colour.

Testo dell’opera

Il cavallo grande
solleva la testa.

Il piccolo
la abbassa.

Uno guarda lontano.

L’altro cerca
la terra sotto le zampe.

Sollevare e abbassare.

Guardare
e continuare a vivere.

I due stanno
nello stesso luogo,
i corpi vicini.

Toni di verde
e d’albicocca
sono sfiorati dolcemente
dal vento.

Presto questi colori
sprofonderanno
nel colore dell’erba secca,

e il tepore
diventerà solitudine.

Nel 1975,
lasciò Seoul
e tornò alla sua terra.

Anche lui, allora,
aveva due posture.

Come quei cavalli,
da una parte
alzava la testa
verso il mondo a venire;

dall’altra
abbassava il capo
e affondava il volto
nella terra aspra
sotto i piedi.

Dentro quei colori
non ancora asciutti,
i due restavano
appoggiati
l’uno all’altro.

Contesto chiave

Byun Shi-Ji è stato un pittore coreano moderno e contemporaneo che ha dipinto il Fūdo di Jeju non come sfondo, ma come condizione dell’esistenza. Solitudine, attesa, vento e colore dell’erba secca definiscono un modernismo coreano glocale, radicato nel luogo e aperto al mondo.

pittoreJejuGiapponeSeulBiwon (Giardino Segreto di Changdeokgung)età modernaetà contemporaneaartebelle arti