Testo dell’opera
Stesso titolo dell’opera 11, opera giovanile del 1979.
A un primo sguardo,
è soltanto
una superficie giallastra.
Una linea d’orizzonte.
Poche linee nere.
Ma se si guarda a lungo,
è altro.
Al centro,
una haenyeo
giace pesante,
con il corpo a terra.
Il suo corpo
appare lentamente.
Lontano, a sinistra,
una piccola barca
resta appesa
all’orizzonte
come un punto.
Se si guarda in fretta,
non si vede.
Solo guardando a lungo
si vede
ciò che il mare
ha versato.
Il colore sbiadito
non è vuoto.
Una tristezza
che non poté essere detta
è penetrata
dentro di esso.
Guardare a lungo
significa trovare,
nel colore sbiadito,
un pianto antico.
Contesto chiave
Byun Shi-Ji è stato un pittore coreano moderno e contemporaneo che ha dipinto il Fūdo di Jeju non come sfondo, ma come condizione dell’esistenza. Solitudine, attesa, vento e colore dell’erba secca definiscono un modernismo coreano glocale, radicato nel luogo e aperto al mondo.
